BIOEDILIZIA

Il ciclo di vita di un edificio comprende diverse fasi:

  • il periodo di utilizzo dell'edificio, con il funzionamento degli impianti e le manutenzioni dei componenti dell'edificio;
  • la loro trasformazione in semilavorati o prodotti finiti e il loro trasporto nel cantiere per l'utilizzo;
  • l'estrazione e il trasporto delle materie prime;
  • la costruzione del fabbricato;
  • la fine dell'utilizzo, con la dismissione che porta allo smontaggio dei componenti e al loro reimpiego o alla discarica.

Infatti un edificio consuma energia durante tutto il suo ciclo di vita, dal reperimento delle materie prime per la produzione dei materiali edilizi, fino al momento della sua dismissione. La fase più critica è l'utilizzo dell'edificio: su un orizzonte di 50 anni, riscaldamento, climatizzazione estiva, illuminazione e produzione di acqua calda incidono, per oltre il 90%, sul consumo complessivo di energia dell'intero ciclo di vita. Considerato che l'aspetto gestionale di una costruzione edilizia influisce notevolmente sull'impatto che essa ha sull'ambiente e, quindi, sui costi diretti e indiretti, l'architettura sostenibile ha, come obiettivo, la progettazione di edifici in grado di risolvere l'eventuale divario tra la concezione estetica-formale e quella energetica-funzionale.

ARMATURE

Inizialmente e per molti anni si pensò che il calcestruzzo armato potesse avere una vita eterna; ciò è evidentemente falso, perché entrambi i materiali che lo costituiscono sono soggetti a problemi che ne compromettono la resistenza nel tempo.

Il calcestruzzo, se non adeguatamente protetto, può essere attaccato da sali presenti nell'acqua di mare e nell'aria in prossimità delle coste, da acidi dei fumi industriali, dal fenomeno della carbonatazione. Esso risente inoltre delle variazioni di temperatura, ed in particolare è vulnerabile al gelo.

L'acciaio, se non ben protetto da uno strato di calcestruzzo (copriferro), è soggetto ad ossidazione, cioè tende ad arrugginirsi. L'ossidazione oltre a compromettere del tutto la resistenza a flessione dell'acciaio (che tende quindi a rompersi molto più facilmente) fa aumentare il volume dell'acciaio che può così rompere il calcestruzzo che lo ricopre e lo porta di conseguenza a sbriciolarsi.

INTONACI SPECIALI

Biocalce

Intonaco naturale certificato da aziende del settore, eco-compatibile, di pura calce naturale, per intonacature altamente traspiranti, ideale nel GreenBuilding e nel Restauro Storico. Contiene solo materie prime di origine rigorosamente naturale e minerali riciclati. A ridotte emissioni di CO2 e bassissime emissioni di sostanze organiche volatili. A ventilazione naturale attiva nella diluizione degli inquinanti indoor, batteriostatico e fungistatico naturale. Riciclabile come inerte a fine vita.

DEUMIDIFICAZIONE

Nelle strutture edilizie spesso si vengono a creare dei problemi di umidità per i quali è necessario intervenire per ripristinare la salubrità degli ambiente eliminando i problemi relativi all'umidità. Possono venirsi a creare problemi dovuti all'infiltrazione di acqua dal sottosuolo, di perdita dal tetto (una tegola rotta o l'acqua che può passare in mezzo alle tegole se non sono messe bene, oppure una lavoro non fatto a regola d'arte), di un tubo che perde in una parete, oppure quando si tratta di un ambiente eccessivamente umido e che non è abbastanza arieggiato. Per ovviare a questi potenziali problemi all'interno delle proprie case esistono varie soluzioni a seconda del tipo di inconveniente che è venuto a crearsi: taglio meccanico, foglio impermeabile, barriera chimica, evaporazione dell'acqua, intercapedine, scannafosso, sifone drenante, intonaci macroporosi, barre polarizzate, elettrosmosi, radiofrequenza.